Monday, June 16, 2008

scoprire il male del mondo stando seduti in poltrona

In questo periodo ho fatto del girare la rete una missione. Un po' come girare il mondo stando a casa, insomma, ma dato che sono una "alternativa", che ama gli ambienti "underground", la "sottocultura", invece di girare per Grandi Siti Di Risonanza Internazionale ho deciso di girare per blog e giornaletti online sconosciuti ai più. I giornaletti online, intendo, non i blog: girando per blog, invece, sono stata catapultata di fronte ad un fenomeno che, finora, mi era più o meno passato accanto: il fenomeno blogstar.
Mi sono sempre abbastanza divertita, in passato, a deridere questa figura da starlette della comunità web, astro nascente e calante a seconda di quanta voglia ha di accendere il computer. Ebbene, signori, sottovalutavo. Ho visto blog, partiti con una moderata cattiveria dovuta ad una visione ipercritica del mondo, diventare crudeli e spietati man mano che si incrementavano visite, link, commenti. Ho visto litigi degni di Forum per un posto in classifica di Blogbabel (che quando sono arrivata io avevano già chiuso, quindi non ho mai davvero potuto scoprire cosa fosse). Ho visto gente denunZiata, per un post su un blog. Ho visto politici, figure pubbliche, scrittori spalarsi merda addosso a colpi di post. Ho visto gente che magari ha iniziato con un post un po' naughty & hot e che ora ha pubblicato il suo secondo libro.
Ora, vi dirò: io giro per la rete dal 1998. Nel 2001-2002 cominciavano a diventare popolari i blog in Italia. Non sono mai riuscita a tenerne uno con costanza, quindi tanto di cappello a chi, dal 2000 a oggi, continua a postare pressoché quotidianamente sullo stesso blog che aveva allora, pur passando attraverso metafisiche crisi di coscienza ("non ho più una linea di confine tra mondo virtuale e reale! sigh! sob! buu-huu!"), scene madri ("basta, chiudo il blog, e di voi 800 commentatori maniacali non me ne frega un cazzo, tanto sono una figa/un figo e ho una vita vera, IO!!") salvo rimangiarsi tutto due giorni dopo, battibecchi su chi è più blogstar di chi e, soprattutto, su quanta vita hai al di fuori del web. Come se si potesse quantificare, la vita! E poi, signori, non so voi ma io quando sto al computer continuo a respirare, mangiare, bere e divertirmi o annoiarmi. Probabilmente in una classifica di quelle che ai blogger piace tanto starei a "vita: -100", ne sono anche consapevole, ma il bello è che non entri in quelle classifiche a meno che tu non abbia un esercito a commentare ogni tuo post.
I più divertenti, comunque, sono i/le blogstar che spalano merda sulle blogstar, come se non facessero parte della categoria perché "io non mi prostituisco per due commenti in più" o "io il numero di commenti manco lo guardo, infatti non rispondo a nessuno!". Bravo stronzo, questo non ti rende meno blogstar: semmai, anzi, ti rendi ancora più blogstarramente ridicolo, perché quello è esattamente l'atteggiamento di quegli attori di Hollywood che, nel momento in cui fanno una comparsata in un film di Tarantino, si sentono parte del cinema d'autore. Sveglia, non è così. E il bello è che questi post mandano i commentatori in delirio! "bravo!!" "brava!!" "questo è parlare!!". Quelli che ancora sperano in una risposta tentano di usare parole ricercate intervallate da qualche bestemmia qua e là, che fa tanto poeta maledetto dell'ultima ora.

Editori, quando vi sarete stancati di pubblicare le puttanate delle blogstar perché la gente tanto può leggerle online (quanto ci metteranno a scoprirlo?? davvero, ritenevo il popolo internettiano più furbo... ma la realtà è che comprano il libro per poterlo fotografare, mettere la foto su flickr e poter dire all'autrice aka blogstar del cuore "guarda, io sono un tuo lettore fedele, ho anche il libro!!" sperando in una risposta che non arriverà mai, dato che la blogstar in questione penserà solo "bene, ancora un altro paio di copie e forse inizio pure a guadagnarci!") venite qui, venite da me! Voglio solo picchiarvi per quello che avete fatto all'editoria negli ultimi anni.

6 upside down:

falcon82 said...

e sempre più gente ci crede davvero...sigh

Valia said...

^^'

che dire? hai detto tutto tu ;-P

Camilla said...

scusa, ma come passeremmo il nostro tempo libero se non ci fosse nulla di tutto ciò? =O mi stai dicendo che dovrei costruirmi una vita sociale? =O

no, mi spiace: viva le blogstar.

Manfredi said...

applausi

Bab said...

grazie, grazie ;)

Yasmina said...

Io non so nemmeno cosa sono le blogstar :| sono proprio out direi..
Ma big up per il discorso vita-non vita!