seriously.
finiremo per parlare di quello, ne sono sicura.
perché è così che va la questione, ultimamente. e non solo a me sa di deja vu.
la mia dieta è scandita dalle offerte dell'esselunga, il mio tempo dallo studio e dalle distrazioni, e dalle distrazioni dallo studio.
nel frattempo elaboro curiose teorie. qualcosa a che fare, ad esempio, con le corrispondenze tra aspetto fisico e carattere. devo averla derivata da kundera, o da qualche show-tv-trash. insomma, è un po' vero che il mio carattere ha dei grandi occhi scuri a palla e i capelli ricci. ed è basso. ho un carattere basso, non riuscirei mai ad essere una persona alta. non è nelle mie corde. sarei una persona alta curva, e al momento attuale preferisco essere bassa e dritta. certo, il mio carattere ha anche una taglia in più sul seno, ma sono variabili che, tutto sommato, si possono sottovalutare.
potrei scrivere dei casi umani che incontro ogni giorno.
del tizio in impermeabile alla philip marlowe, con tanto di cappello a tesa larga.
degli omini-pulitori del passante ferroviario, che fanno a gara a chi arriva prima a fondo binario, uno su una banchina e uno sull'altra, spingendo quei pesantissimi lava-pavimenti.
delle hostess che si fanno prendere dalla ridarella mentre spiegano le misure di sicurezza, alla partenza dell'aereo. e tentano di soffocare le risate durante tutto il tempo in cui ti descrivono come potresti morire, per essere accolte da un applauso generale alla fine dell'impresa e potersi, finalmente, sfogare.
delle vecchiette che, quando salgono in tram, lasciano seduti i baldi giovani e puntano solo e unicamente le ragazze. perché siamo noi a doverci alzare, noi alte un metro e una pippa, 50kg scarsi di peso e una giornata atroce alle spalle, mica quel fresco atleta frescone due posti più in là. di come una sia arrivata a pestarmi un piede -avevo gli occhi chiusi e mi rifiutavo di aprirli- finché non mi sono alzata. e c'erano almeno una decina di uomini seduti, girati rigorosamente dall'altra parte.
della tizia in pelliccia, scarpe di vernice e CALZINI DI SPUGNA BIANCHI.
della musica e di come mi scivoli addosso, tranquilla e terapeutica.
poi, trasversalmente, potrei accennare al fatto che sto compilando la domanda per l'erasmus.
Saturday, February 24, 2007
un altro post di frammenti e inconcludenze.
Scritto senza ragionarci troppo da
Bab
at
8:50 PM
Subscribe to:
Post Comments (Atom)
5 upside down:
(:
e, en passant, che ti voglio bene.
Calzini di spugna bianca sotto la pelliccia? o_O
E soprattutto... Erasmus???
non è che io vengo da te e tu te ne vai? ç___ç
re Erasmus: dove vuoi andare di bello?
e saro' a milano il weekend del 24-25. ci sei? ti va di prendere un caffe?
<3 Camilla-Svizzera
parole sagge....
Erasmus??? E dove vorresti andare cara?
Post a Comment